L'idea che è diventata TapGOrder
La mia famiglia gestisce uno stabilimento balneare dal 1990. Sono cresciuto tra ombrelloni, sdraio e il profumo di caffè. Ho visto il lavoro di stagione, la frenesia dell'estate, le corse per servire tutti in tempo.
Nel 2019 ho iniziato a gestire il bar in prima persona. È stato un colpo di fulmine, ma anche una doccia fredda. L'estate è un vortice: clienti in fila, il telefono che squilla, i fornitori che chiamano per sapere cosa ordinare. Ogni giorno perdevo tempo prezioso a scrivere messaggi WhatsApp confusi, a fotografare foglietti scritti in fretta, a richiamare per correggere quantità.
"Serviva uno strumento che mi permettesse di sfruttare i pochi momenti liberi per mandare ordini chiari e precisi, senza dovermi fermare dieci minuti al telefono. Così è nata l'idea di TapGOrder."
Ho iniziato a sviluppare TapGOrder pensando a me stesso e al mio bar. Volevo uno strumento che fosse:
- Semplice — perché in estate non c'è tempo per imparare software complessi.
- Veloce — perché un ordine deve partire in meno di 3 minuti, quando il bar è vuoto.
- Preciso — perché i fornitori devono ricevere tutto chiaro: prodotti, quantità, PDF ed Excel.
- Capace di ricordare — perché ricordarsi cosa e quando ordinare è un lusso che non tutti possono permettersi.
Dopo mesi di lavoro, test, miglioramenti e feedback (spesso presi direttamente dai clienti del bar), TapGOrder è diventato quello che è oggi: uno strumento pensato per chi lavora in un locale, da qualcuno che lo fa ogni giorno.
Non è un gestionale complicato. Non è un marketplace. È uno strumento che fa una cosa e la fa bene: aiutarti a ordinare ai fornitori in modo rapido, chiaro e professionale.